Alcune persone, per sentirsi vive, devono fare ricorso a vari espedienti.
C’è chi si sballa con droghe e/o alcolici.
Altri praticano adrenalinici sport estremi.
Menzioniamo pure i dipendenti da gioco d’azzardo.
Io ho sempre pensato che, per sentirmi vivo, avrei dovuto provare un sentimento d’amore.
L’amore mi provoca una sensazione di benessere, quasi mi anestetizza; in realtà m’inebetisce proprio.
Per tutto questo tempo, però, potrei essermi clamorosamente sbagliato.
Ecco alcuni miei romanzi preferiti: I dolori del giovane Werther, Le affinità elettive, Cime tempestose, Storia di una capinera, Ultime lettere di Jacopo Ortis.
Cos’accomuna questi romanzi?
L’amore.
No, ed è qui che mi sono ingannato per tanto tempo.
Non l’amore, ma il dolore.
Io, per sentirmi vivo, devo provare quel tipo di dolore scaturito dall’intensità di un amore tormentato.
Volete le prove?
Perché cedo alle maliziose attenzioni di ragazze molto più giovani di me?
Perché m’inebria la tentazione di approcciarmi a donne sposate?
Forse per il gusto del proibito.
Forse perché con loro non mi devo impegnare.
O forse perché inconsciamente so che, date le circostanze, sono tutte relazioni destinate a concludersi provocando ferite profonde.
È il dolore la mia linfa vitale, non l’amore.
Sono costretto a ridimensionare il valore dell’ossitocina.
Non ne ho la certezza assoluta, ma ormai è diventato molto più di un semplice sospetto.
Fantasma nero
il cuore non chiede stato di famiglia nè documento d’identità, quando parte per la tangente non lo fermi facilmente, sai bene che ti porterà alla sofferenza ma non ci puoi fare nulla. Se la ragione lo frenasse, significherebbe che non c’era molta convinzione
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Sicuramente si sentirebbe dolore, con l’aggiunta di una spolveratina di rimpianto.
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ecco…
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Sbruffoncello.
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Un commento che stimola la discussione, senza alcun dubbio.
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Stimola l’autocritica. Rileggiti.
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https://eternomisantropo.art.blog/2020/02/07/linsolito-sospetto/
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insomma, saresti una sorta di masochista dei sentimenti o masochista sentimentale che mi sembra più poetico.
ma va beh…
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Qualcosa del genere, ma potrei anche aver scritto un sacco di fesserie.
Non l’ho letto: me lo consigli?
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Non mi piace dare consigli di lettura, specie quando non conosco l’altra persona, però morte dame racconta di un amore che fa male da morirne… e poi, di Autori con quella accurata minuzia nel descrivere luoghi ed emozioni ne è vissuto solo uno: Hugo.
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Metto in lista (se già non è presente nella mole di libri accumulati…).
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“Notte Dame”* pardonnez moi… ^_^
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ussignur! oltre che masochista sentimentale sei anche lettore compulsivo? beh… stai messo bene, neh ihihihih
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Senza nemmeno leggere tutto il post, avrei detto…”più che amore…il dolore”
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Versi decisamente in sintonia col mio stato d’animo.
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si immaginavo si sposassero a pennello con la tua “anima grigia” (titolo che metto qui per consigliartene la lettura)
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Grazie.
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