La pietra tombale dell’amore

Quando un’amicizia prende la piega dell’infatuazione, il percorso si divide dando vita a un bivio.
Una di quelle strade conduce all’innamoramento e poi, se qualche fortunata congiunzione astrale lo permette, all’amore.
L’altra strada punta sulla praticità e porta dritti alla scopamicizia.
È vero che nemmeno il primo caso è esente da errori di percorso (anzi…), ma il secondo è quello che, più di tutti, rischia di generare situazioni complicate.
Statisticamente parlando, non è mai un bene.

Alle fine dei giochi ti accorgi non di intrecciare numerose relazioni amichevoli, ma di collezionare rapporti atti a privilegiare la soddisfazione sessuale; finiti quelli (e finiscono…), in mano non ti rimane più nulla, nemmeno l’amicizia.
Anche partendo con le migliori intenzioni, quando l’attrazione mentale (e per la fica) diventa troppo forte per resisterle qualcosa, nel rapporto, comincia a incrinarsi.
Si perde il piacere di condividere i propri pensieri casti e si guadagna qualcosa nella condivisione delle fantasia sconce; ma lo scambio non è affatto equo.
Non è sufficiente dire “Torniamo al punto di partenza”, perché non è più possibile.
Hai partecipato in prima persona ai momenti d’intimità di quella persona, momenti che hanno condotto all’orgasmo e al quale si è giunti con una profonda e remissiva complicità sessuale.
Hai denudato te stesso – letteralmente, è il caso di dirlo – non più solo nell’anima, ma anche nel corpo; non ti è dispiaciuto farlo, ma senti che non ti ha lasciato confortanti sensazioni di agio.
Se non t’innamori, è tutto fine a se stesso.

E no, non impari dalle lezioni precedenti.
Dici a te stesso che, finché sei single, è giusto anche spassarsela senza impegno.
Tuttavia, almeno ogni tanto, vorresti che quell’infatuazione iniziale conducesse a un rapporto più profondo e stabile.
Vorresti che quei baci scolpissero dolci carezze nel cuore e non si limitassero ad anticipare arrapanti pompini con ingoio.
Vorresti, ma non sei tu a decidere d’innamorarti.
Forse il tuo cuore ha smesso di battere da tempo e non te ne sei nemmeno reso conto.
Forse sei morto quell’ultima volta che hai detto “Ti amo”.

Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

34 thoughts on “La pietra tombale dell’amore

  1. Mah…l’amore è complicato, purtroppo non esiste un tasto ON/OFF…l’amore succede però e il nostro dovere è quello di lasciare che si manifesti come ritiene più opportuno.

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  2. Spiace.
    In nessun modo il sesso e/o l’amicizia possono reggere il confronto con l’amore, quello con la A maiuscola.
    Si diventa criceti su una ruota: tutto già visto.
    Noia.
    Auguri.

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  3. è un discorso troppo cerebrale, l’amore arriva quando vuole e ha vie assurde, per cui nn serve evitare situazioni pensando che nn portano a niente, nn si può sapere prima di iniziare.
    per cui l’unica opzione è ……vivere
    Chissà, chissà chi sei
    Chissà che sarai
    Chissà che sarà di noi
    Lo scopriremo solo vivendo… vediamo se indovini la dotta citazione!

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  4. Per come la vedo io concedersi a tutte le esperienze sessuali fine a stesse che ci possono capitare nella vita, è un po’ come buttarsi via. Poi non si è più in grado di assaporare e di “far capitare” l’amore vero (Forse il tuo cuore ha smesso di battere da tempo e non te ne sei nemmeno reso conto)
    Un saluto

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    1. Sono d’accordo, visto che avverto proprio quella sensazione degradante.
      Purtroppo solo dopo che capisco se diventa sesso fine a se stesso o no.
      Anche se molte volte ho deciso di battere in ritirata, in altre ho agito senza la minima cautela.

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  5. Non riesco a pensare ad una amicizia che si trasformi in qual cos’altro…non mi è mai capitato…forse perchè le mie amicizie sono quelle vere, che durano da anni….chissà!

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    1. A me succede spesso esattamente l’opposto, forse perché da ambo le parti non c’è il minimo interesse a rimanere solo amici.

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  6. Ragazzi… tranquilli! Prima o poi si cresce.(anche se non tutti).
    E per amare si deve essere “grandi”.
    Consapevoli. Indipendenti. Liberi!
    E c’è sempre tempo per innamorarsi.
    La persona giusta può arrivare anche dopo anni! E te ne accorgi quasi subito se è quella giusta.
    In quanto agli scopamici, servono anche quelli. Ma sì deve gestire con saggezza la cosa. Con il giusto “distacco”.
    Niente di peggio della dipendenza da un rapporto…
    Comunque se ci si impegna e si cerca davvero di sapere quello che si vuole… continuando a “crescere” dentro… va tutto meglio.
    Parola di poetella! Che s’è innamorata a 56 anni e sono quasi 12 anni che ama. L’unico uomo a cui è stata fedele!
    Ciao fantasmino! Dai… vai avanti!

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    1. Mi è capitato di innamorarmi e di amare, in fondo ho più di quarant’anni.
      È solo che, da un certo punto in poi, ho cominciato a sentirmi una calamita di cause perse (sentimentalmente parlando).

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      1. Certo… Perché a 40 anni ancora si parla di queste cose… Se fosse così, aiuto. Capirei il degrado maschile generale , ..

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      2. Ci mancava la femminista dura e pura…
        Biasimi me in quanto maschio, ma la moglie fedifraga che la dà a tutti, ovviamente, rivendica solo il suo diritto a scopare con chi vuole.

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