Mentre mi accingo a scrivere queste parole, le mie mani battono pesanti e doloranti sui tasti, come se fossero trafitte da spilli acuminati e roventi.
Non ho un problema fisico, ma mentale.
Il problema lo vedo con la coda dell’occhio, proprio fuori casa.
Questo problema è il sole.
Il problema è la tiepida giornata primaverile, quando invece dovremmo essere ancora in pieno inverno.
Il problema è che, mentalmente, mi sento come se la mia anima venisse lacerata da questi angoscianti raggi di luce.
Il problema è che, più andremo avanti, e più ci saranno luce e caldo.
Il problema è che non so come farò a sopportare tutto questo.
Fantasma nero
Fotosensibile?
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Toh, chi si rivede.
No, mi dà proprio fastidio questa gaia atmosfera di vita che risorge, di gente che comincia a schiamazzare fuori casa, di giornate che si allungano, di temperatura che sale.
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Il rimedio è trasferirsi in Islanda. Prima che l’Artide si sciolga del tutto.
Caro Misoginetero, non affezionarti troppo, non dureró che qualche giorno ancora.
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Nel frattempo, visto che sei una nuvola nera, potresti anche renderti utile e frapporti tra me e il sole.
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Sembreresti Fantozzi, non ti conviene
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…mi mancava questo tipo di “buonumore”. 😏
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L’avevo capito dalla faccina raggiante.
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Sei un fantasma intelligente..
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I fantasmi sono privi di cervello.
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Io non credo…
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Io come te
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E come fai?
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Eh……soffro in silenzio
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Non esistono più i fantasmi di una volta…
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I fantasmi di una volta sarebbe evaporati già dieci volte con tutto questo sole.
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nope… I fantasmi, una volta, giravano solo di notte: di giorno “nannavano”
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Anche questo è vero.
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😉
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Peccato, la luce solare rinfranca….
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Non a me.
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