L’alba m’appassisce

Mai mi sazia il dolce sapore della notte
col suo funereo e protettivo manto
che mi culla nel rifugio ove il tempo tace.

Allertato dal pungente canto del pettirosso
nessun placebo mi reca eutanasico sollievo
gemo e mi deformo in inorganica massa.

Muoio quando il sole nasce
muoio quando l’infante si desta
muoio quando il dì propaga luce.

Serro forte le mie palpebre
ché la tenebra alimenta il mio respiro
ch’ella è la più passionale delle amanti.

© Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

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