Passengers (spoiler)

Passengers è un film che comincia bene e finisce abbastanza male.

Abbiamo un’astronave piena di gente pronta a inquinare colonizzare un nuovo pianeta, ma, a causa di un’avaria, un membro della squadra tecnica si risveglia prima del previsto.
E dov’è il problema?
Il problema è che lui non ha modo di rimettersi a dormire né di contattare la Terra per farsi dare istruzioni.
Ah, c’è un’altra cosa: il suo risveglio è stato anticipato di novant’anni.
Ecco, ora sì che c’è un piccolo problema, visto che è destinato a morire di vecchiaia solo soletto sull’astronave.
A tenere compagnia al risvegliato c’è un androide mezzo antropomorfo con uno strano senso dell’umorismo.
Ora immedesimiamoci nel protagonista.

Visto che è solo, perché non godersi un po’ i lussi dell’astronave senza alcuna restrizione?
La salute c’è e il tempo libero non manca di certo.
Così fa, ed è fino a questo punto che il film è ancora interessante da vedere.
Ovviamente subentra un altro problema: il grande uomo comincia a patire la solitudine (te pareva…), quindi vorrebbe suicidarsi, ma non ne ha il coraggio.
A un certo punto gli viene un’idea così geniale da rovinare il film: studia il profilo di una ragazza ibernata e, simulando un guasto alla sua capsula, la risveglia.
Per un po’ l’inganno funziona, al punto che s’innamorano e riesce pure a farsela.
Poi lei scopre tutto e, giustamente, capisce di essere stata condannata a morte (ricordate la storia dei novant’anni di viaggio?).
A un certo punto succede un fatto inaspettato e sono costretti a collaborare.
Quell’omuncolo si è fatto i propri comodi e lei, anziché sfasciargli il cranio con una mazza, lo perdona.
Questa storia d’amore non s’aveva da fare.

Film bello fino a quando affronta i vantaggi della solitarietà e gli svantaggi della solitudine puntando l’obiettivo su un Robinson Crusoe spaziale, ma poi sbrocca con la relazione sentimentale.

Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

7 thoughts on “Passengers (spoiler)

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