American beauty (spoiler)

Il film non è recente, ma penso sia corretto indicare lo spoiler perché non tutti potrebbero averlo visto.

Con quale spirito vi dedicate alla visione di questo cult cinematografico?
Con gli occhi inorriditi di chi pensa che, anche a costo di andare contro la propria felicità, sia più importante dare di sé un’immagine positiva, soprattutto in un contesto familiare?
Oppure vi spinge a ribellarvi alle convenzioni che questa società perbenista e ipocrita impone e al diavolo tutti?
Sicuramente non lascia indifferenti nell’esacerbare la frustrazione dei protagonisti.
E come dare loro torto?
Quando ti svegli ogni mattina, vai al lavoro, torni a casa, ti nutri e dormi solo per mantenere in vita il corpo-automa, o ti suicidi o cerchi di ritrovare la felicità perduta.
E dove può nascondersi questa dispettosa fatina?

Se sei un uomo insoddisfatto, assume le sembianze dell’amica di tua figlia.
Se sei una donna maniaca del controllo, nell’essere sottomessa dal tuo rivale vincente.
Se sei una ragazzina incompresa, nel ragazzo che tutti evitano perché troppo strano.
Se sei una ragazzina schiava dell’apparenza, nel padre maturo della tua migliore amica.
Ma trovare la felicità, anche qualora dovessi riuscirci, non vuol dire poterla acchiappare e tenere stretta.
Essa sfugge proprio nel momento topico, quando eri già convinto di avere la vittoria in tasca.
Il mondo ti crolla addosso e, con esso, tutte le speranze di un radicale cambiamento.
Nel linguaggio tecnico dicesi: sei fottuto.

Ma a volte ci va bene e non siamo costretti a movimentare troppo la nostra vita per ritagliarci qualche momento di intenso piacere.
Le piccole cose ci donano grandi gioie, ma quali sono?
Soggettivamente parlando: accarezzare un gatto mentre fa le fusa, leggere un libro emozionante, chattare con una ragazza mentalmente attraente.
Banali cose che, nel loro piccolo, producono un effetto balsamico.
Eppure non è abbastanza.
Niente di tutto questo dura con me, perché preferisco concentrare la mia attenzione sul brutto che c’è nel mondo, ed è veramente tanto.
Così perdo la bellezza che avevo di fronte agli occhi, la quale viene prima opacizzata, poi completamente ricoperta da una secchiata di catrame.
Il mio cuore non si placa nella contemplazione del bello, ma nella devastazione del brutto.
Esso ha bisogno di pace, ma anche di violenza.
Non sottovalutate lo stress mentale di dover reprimere un impulso tanto forte e ormai geneticamente radicato…

Forse il personaggio che più di tutti apprezzo in AB è il ragazzo che filma tutto e spaccia marijuana.
Tralasciando la droga (che non m’interessa minimamente), è il suo modo quasi ingenuo di approcciarsi alla vita a essere interessante.
Sembra comprendere i concetti di bene e male, eppure la morte non lo turba, non lo scuote, non intacca il suo sguardo glaciale.
Non ne rimane incantato come farebbe un sadico carnefice: l’ammira con curiosità e senza pregiudizi.
Ed è proprio quello che occorre per apprezzare la vita: non chiudere gli occhi di fronte alla morte, perché ti ricorda che è sempre lì in agguato.
Alla fine del film abbiamo due cadaveri: quello del protagonista che si ritrova un proiettile in testa e quello della madre del ragazzo; di quest’ultima si può dire tutto, ma non che sia viva.

Non è bello essere un adulto che si emoziona come se fosse un bambino?
Lo sarebbe senz’altro; personalmente, ho quasi dimenticato come si fa.
È una sensazione della quale ho nostalgia.
Quel sacchetto, umile e insignificante, è diventato l’artefice dei battiti di cuore di chi ha saputo valorizzarlo.
Io non mi commuoverei mentre viene sospinto da raffiche di vento, schiavo e complice allo stesso tempo.
Lo prenderei e lo butterei nel bidone della plastica.

Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

8 thoughts on “American beauty (spoiler)

  1. Complimenti! Hai uno stile davvero originale e il linguaggio tecnico mi piace molto… Anche il mio personaggio preferito era il ragazzo con la telecamera, droga a parte. La moglie di lui era insopportabile!!

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    1. Grazie.
      Il ragazzo con la telecamera, con quell’abitudine d’immortalare tutto, è un raccoglitore d’istanti, un collezionista di emozioni.
      Che siano istanti belli o brutti ed emozioni positive o negative, fa tutto parte della vita e, forse, è questa la parte più difficile da accettare.

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      1. Io sono un’ottimista per natura. Penso che se non ci fossero i momenti brutti nella vita, apprezzeremmo di meno quelli belli. Unallegropessimista non sarebbe d’accordo con me.

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