Bello il film, bello il carattere del protagonista e bello il fatto che, a interpretarlo, sia stato un attore vegano.
Se non fossi già anagraficamente adulto, direi questo: “Da grande voglio essere Joker”.
Nessun film ha mai saputo osservarmi tanto dentro, nemmeno quello che più preferisco in assoluto (Le ali della libertà).
Dentro di me, represso e trattenuto da pesanti catene, si cela già un Joker.
Vorrei creare disordine, caos, devastazione, tumulto, sconquasso.
In attesa dell’estinzione dell’umanità, vorrei destabilizzare lo status quo e far crollare le fondamenta dell’ordine sociale.
Vorrei che la gente fosse così infelice, demoralizzata, diffidente e terrorizzata da non avere più alcun desiderio né voglia di partecipare alla vita comunitaria.
Vorrei che le feste comandate, i ponti vacanzieri, gli eventi di gruppo e le nottate in discoteca divenissero solo un triste e lontano ricordo.
Vorrei che i buoni potessero finalmente castigare i cattivi senza conseguenze penali.
Vorrei che i cattivi implorassero pietà in ginocchio e che poi venissero uccisi lo stesso.
Vorrei che giustizia fosse finalmente fatta e che l’essere umano pagasse caro anche il solo fatto di esistere.
Heil Joker!
Fantasma nero
Il film per te è “Un giorno di ordinaria follia”…
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In un certo senso sì, anche se il protagonista di quel film sembra guidato da qualche tipo di odio razziale (che può anche starci, in fondo).
Personalmente odio l’umanità tutta, senza alcun tipo di discriminazione.
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Mi sembra giusto, non si deve essere razzisti.
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Non dico questo.
Chi è razzista avrà i propri motivi per esserlo e non voglio fare il buonista ipocrita che giudica.
Semplicemente, dal mio punto di vista, ciò che mi spinge a odiare l’umanità presenta comuni denominatori insiti in tutti gli essere umani.
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Sono d’accordo. Mi sembra sia Linus che dice: amo l’umanità, è la gente che non sopporto.
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Anche io amerei l’umanità… se si estinguesse.
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Sono messa così dal secolo scorso.
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Potremmo dividerci i compiti.
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😅
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Questo è un film d’altro spessore, soprattutto per le doti recitative dell’attore protagonista. Un po’ di stereotipo vi si trova, comunque: il malato di mente è sempre colui che fa “esplodere qualcosa” – in moltissimi sensi. L’ho comunque apprezzato, nonostante questa piccola tara. Io non odio nessuno, semmai ignoro.
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È vero, ma in fondo si tratta pur sempre di un personaggio dei fumetti considerato cattivo: qualche elemento che spinga a odiarlo devono inserirlo per forza.
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Sì, però avrebbero potuto sforzarsi al fine di non cadere nell’ovvietà dello stereotipo.
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Dico solo che non è la prima volta che seguo il tuo blog.
Buona giornata.
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E ciò mi basta. A presto.
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