Diario – Anne Frank

No, non ho intenzione di discutere di un libro che, bene o male, dovreste aver già letto.
Invece concentratevi sull’argomento principale di questa storia: l’isolamento forzato.

Alcuni di voi stanno veramente cominciando a fracassarli con la solita sfilza di articoli lagnosi e patetici che indicano solo la vostra pochezza d’animo.
Sembra che, togliendovi temporaneamente la libertà di uscire per sballarvi, vi abbiano privati di un diritto previsto dalla Costituzione.
Mettiamola così: potete uscire (per ragioni serie), potete comunicare con tutto il mondo, potete effettuare ordini online, potete aprire il frigo e trovarlo colmo di prelibatezze.
Non ci sono nazisti che vi danno la caccia per uccidervi, non patite la fame, non patite il freddo, non dovete fare silenzio per non farvi scoprire (anzi, alcuni di voi fanno addirittura più casino di quando sono fuori casa…), non vivete in una stanza con altre sette persone, non avete addosso famiglie intere di pulci, non vi dovete lavare in una bacinella, potete usare il wc invece di un secchio.

Ecco qual è il punto: forse sarebbe un attimo il caso che cominciate a darvi una seria regolata, perché siete messi davvero molto, molto male.

Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

11 thoughts on “Diario – Anne Frank

  1. una sferzata di verità e buon senso. le tue parole dovrebbero essere pubbicate a caratteri cubitali sulla prima pagina di tutti i giornali. Si assiste a un piagnisteo di gente che non sa assolutamente cosa sia il dolore vero.

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      1. si , troppo e quel troppo li ha alienati, son fuori dalla realtà. C’è gente come mio padre che a 10 anni è rimasta orfana di entrambe i genitori e ha vissuto il periodo della seconda guerra in un misero orfanotrofio facendo la fame e inventandosi un futuro. Questa gente non sa cosa significhi sopravvivere alla giornata e crede che stiamo giocando a nascondino perchè qualcuno ce l’ha imposto. Non ho parole per definirli.

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  2. devi anche capire però il dramma di quei ***** che sono **** in primis loro e infatti si son fatti una famiglia di merda, esattamente come loro, con la quale non si può andare d’accordo…

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  3. ci ho pensato anche io ieri ad anna Frank e sono arrivata alle tue stesse conclusioni. rinchiusi con tutti i loro affetti, stipendio assicurato e tutti gli strumenti per divertirsi, imparare, riposare e sfracellano i maroni a mondo. o si improvvisano poliziotti e denunciano il vicino in passeggiata.

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