R. I. P.

Non riesco a piangere.
Le ghiandole lacrimali funzionano: è emotivamente che non trovo più lo stimolo per farlo.
Eppure vorrei tanto riuscire ad abbandonarmi a un bel pianto liberatorio, perché significherebbe che provo ancora un barlume di sentimento.

Non sto reagendo a niente, se non agli stimoli che, giorno dopo giorno, accrescono la mia rabbia.
Non m’importa nulla nemmeno della mia patetica esistenza.
Non ho superato alcun limite, non mi sono ribellato alla società, non ho preso in mano la mia vita, non ho agguantato la felicità: sto semplicemente aspettando che si esaurisca, sempre schiavo di quelle che potrebbero essere le conseguenze delle mie azioni.
Forse, per arrivare a quel momento, ci vorrà meno tempo del previsto.

Avverto un leggero mal di testa.
Ho contratto il coronavirus e sto per morire?
Se così è, non ricordatevi di me.
Se non m’importa nulla di quest’attimo, perché dovrebbe fregarmene qualcosa di quello dopo?

Sto pensando a come potrei chiudere il blog dopo che sarò morto, ma non mi viene in mente nessuna idea.
Ma non mi va di lasciarlo aperto.
E non mi va nemmeno di passare il testimone.
Certo che è il colmo: un fantasma che non può tornare nelle sembianze di un fantasma.

Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

28 thoughts on “R. I. P.

    1. In circa vent’anni di blogosfera ho conosciuto tanti utenti, alcuni anche nella vita reale.
      Per una buona fetta di loro è come se fossi morto davvero, vista la mia grande abilità di volatilizzarmi nel nulla.

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      1. sotto il lenzuolo nero si può nascondere chiunque…non importa la sua identità, se vuol rimanere fantasma è giusto che tale rimanga,… Ma non può far sparire ciò che scrive

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    1. Non so se ho dato l’impressione di essere depresso o qualcosa di simile.
      Non lo sono perché ho la consapevolezza del mio stato d’animo.
      Sono represso, questo sì.
      Sono represso perché, al contrario di una persona depressa, ho tanti progetti da realizzare e pure voglia di fare.
      Il problema è che non tutti sono raggiungibili (non è questione di volontà), quindi l’insoddisfazione aumenta.

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      1. Meglio cosi 🙂
        Per esperienza personale so solo che la repressione molto spesso è legata ad un dolore e paura che uno si porta dentro. Questo può prendere diverse forme nel tempo. Più che sulla depressione, che vedo come un sintomo, la repressione è il vero nemico: ci preclude da noi stessi.

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  1. calma e sangue freddo. capita di attraversare dei momenti in cui non si riesce a piangere e lo si vorrebbe fare. tranquillo: è solo uno stato temporaneo. secondo me, tutte le lacrime che non piangi adesso le piangerai in futuro, e allora diverrai come quei vecchi lacrimosi a cui basta un niente per aprire i rubinetti.
    non comprendo quelli che spariscono dal web, per poi ritornare in una nuova veste. non mi sembra corretto per tutte le persone che ti hanno seguito, hanno perso tempo con te, e ti hanno amato. se sei in un periodo in cui non vuoi contatti umani, lascia un messaggio sul blog dicendo che potresti non esserci perché non ne hai voglia. ma poi ogni tanto devi saltar fuori e dare notizie di te. questo, in generale. io ti conosco da poco.

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      1. perché è pessimo abbandonare delle persone dall’oggi al domani che bene o male si sono legate e abituate a te. mi ricordi certe ragazze che ho conosciuto… 😉

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      2. Va bene, ma non ho firmato alcun contratto né sono un personaggio pubblico che sparisce dalla ribalta.
        Comunque, tanto per essere precisi, anche nella vita reale mi capita di sparire.
        Semplicemente non mi va di dare spiegazioni: è una cosa che riguarda me e me soltanto.

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