Spegnete ‘sto maledetto sole

Ci vorrebbe un coronavirus anche per lui, che m’infetta l’anima con la propria cuspide luminosa.
Vorrei che andasse in letargo per qualche mese, insieme alla primavera, all’estate e all’umanità tutta.
No, quest’ultima vorrei che scomparisse definitivamente.
Leggo che, anche in questa situazione, arriva il solito genio che decide di far casino organizzando flashmob musicali da casa propria; immagino che piacere sia abitare vicino a questo individuo…
Vi prego: uscite di casa!
Uscite, uscite… e toglietevi dai coglioni una volta per tutte.

Fantasma nero

Autore: Fantasma nero

Il mio indirizzo e-mail è eternomisantropo@mail.com, ma tu non usarlo.
Dico sul serio: non scrivermi in privato.
Ok, se proprio devi… no, non scrivermi lo stesso.

Te pareva…

La situazione attuale mi pesa molto relativamente, a tratti proprio per niente (anzi…).
Tra gli aspetti negativi c’è il non poter andare a trovare una donna che ho conosciuto da poco.
È una coetanea, non abita molto distante da me ed è single.

Ops… la sbadata si è dimenticata di dirmi una cosa: non è veramente single.
Eh sì, può succedere di scordarsi di rivelare questo piccolo particolare.
Può capitare anche se con lui ci lavora tutto il giorno (è il suo capo), convivono nel fine settimana (eh beh, solo due giorni su sette: che volete che sia…) e non riesce a liberarsene perché ha paura di rimanere sola.
Può succedere anche dopo averle scritto innumerevoli volte: “Finalmente una donna single”.
Non ha mai confermato, ma non si è mai sognata nemmeno di smentire.
Non l’ha fatto nemmeno quando le ho detto chiaramente di non mentirmi e/o ingannarmi mai e poi mai.
Invece l’ha fatto, e ora ci manca poco che sia io lo stronzo che si arrabbia per questa inezia.

È una tattica che conosco fin troppo bene: prima la donna tesse la tela, aspetta che tu cada nella sua trappola, ti inocula il veleno e ti avvolge lentamente con il proprio filo.
Ho perso il conto di quante donne sposate/fidanzate/impegnate l’abbiano messa in pratica; sembra che le attiri apposta.
Aspettano di coinvolgerti mentalmente, forse perché sono convinte che, dopo, tutto diventi perdonabile, anche questo tipo di bugia.
Per me vale esattamente il contrario, ecco perché ora non riesco più a fidarmi di lei.

Ma faccio schifo alle single?
Eppure non dovrebbero essercene poche, visto che i politici si lamentano di quante famiglie mancate siano presenti in Italia.
Una, me ne basta una…
Non mi sembra di chiedere troppo.

Fantasma nero

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Una lezione da imparare

Sapete una cosa?
Avrei addirittura voglia di uscire e di passeggiare, adesso che non c’è gente a insudiciare le strade con la propria insulsa presenza.
Fa uno strano effetto essere quasi “normale”, ora che tutti sono barricati in casa.
E va ancora bene che possiamo sfruttare Internet, altrimenti non avremmo veramente alcun modo per comunicare con l’esterno.
Certo, ci vogliono anni di esperienza e una predisposizione caratteriale per non soccombere all’isolamento sociale e tramutare la solitudine in solitarietà, ma ci si può riuscire.
Dall’alto della mia laurea honoris causa in misantropia, potrei pure impartire delle lezioni private.
Prima seduta: “Non partecipate mai ad alcuna lezione privata”.
Tutti promossi.

Fantasma nero

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Il sospetto (spoiler)

Al termine di questo film ho cominciato a odiare ancora di più i bambini.
Ma devo ammettere che pure il protagonista adulto si è comportato da scemo integrale.
Riassumo brevemente la storia.

Lui, l’adulto scemo, è un insegnante di scuola per l’infanzia.
Lei, la bambina di merda, è un’iscritta della medesima.
Un giorno la bambina bacia l’insegnante sulla bocca e gli regala un cuore, ma viene ovviamente respinta.
Alcuni giorni dopo due ragazzi (forse i cugini?) le mostrano una foto porno – commentandola volgarmente – e a lei gira l’umore di dire che l’insegnante le ha fatto vedere il proprio pene in erezione.
Da lì scatta il comprensibile sdegno della comunità, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso.

Lui è scemo, come ho già detto.
Ha una collega figa che si dichiara per prima, che gli telefona per prima e che gliela sbatte praticamente in faccia.
Lui che fa?
Dopo aver lasciato sempre a lei l’iniziativa, la invita finalmente a casa propria e si mette a giocare col cane.
Per fortuna lei gli fa capire che è ora che il quattro zampe si tolga dai coglioni, perché devono scopare.
Imbecille.
Dopo qualche giorno, con ancora l’accusa di molestia sul groppone, la bambina va a trovarlo a casa senza avvertire i genitori; lui, invece che sbatterle la porta in faccia, parla amabilmente con lei e le tocca pure un braccio di fronte alla scopamica.
Un ritardato integrale.
E non è tutto.
Lo prendono letteralmente a lattine in testa, gli tirano pugni in faccia e gli uccidono il cane; un anno dopo (presumo dopo essere stato discolpato da tutte le accuse) ‘sto fesso si comporta amabilmente con loro come se niente fosse successo.
Durante una festicciola, il cretino parla con la bambina di merda (ovviamente mentre sono soli) e la prende pure in braccio.
A momenti se la spalma addosso, tanto le è affezionato.
Sarebbero da mandare entrambi a fanculo.

Comunque, essendo lui un cacciatore di merda, è giusto che gli siano capitate tutte quelle disgrazie: così impara a sparare a Bambi (mi sa che, nel film, hanno ucciso davvero un cervo).
Verso la fine, a un certo punto, si capisce che qualcuno ancora sospetta di lui e cerca di ucciderlo.

Questo film fa venire la paranoia, e non basta nemmeno dire “Non mi succederà mai, perché non lavoro a contatto coi bambini”.
A causa dell’uso scellerato dei social network, in India alcune persone sono state linciate perché accusate di essere pedofile; poi si è scoperto che non era vero.
È sufficiente che qualcuno pubblichi una tua foto su Facebook e scriva che sei un pedofilo (o qualsiasi altra cosa che generi sdegno nella collettività): saresti rovinato.
Denunceresti quei criminali e ti discolperesti nelle opportune sedi, ma il tarlo del dubbio si sarebbe inevitabilmente insinuato nella mente di alcune persone.
Quindi sì: può accadere a chiunque e le conseguenze sarebbero devastanti.

Fantasma nero

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Rinascita spirituale, o quasi

Mi sta venendo voglia di rileggere romanzi, guardare film e giocare a videogiochi aventi protagonisti gli zombi.
Se solo il meteo e l’imminente arrivo della primavera e dell’ora legale non remassero contro, il mio umore sarebbe di qualche tacca più alto.
Penso di essere l’unico italiano (se non umano in generale) a vedere un lato positivo in tutta questa storia: ci sono meno persone in giro a rompere le palle, molte sono depresse e hanno perso la loro gioia di vivere.
Immaginate, ora, di sentire un sospiro di sollievo: il mio.
E Apocalisse sia.

Fantasma nero

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L’Italia che non vorrei

In Italia abbiamo avuto, abbiamo e avremo sempre politici incapaci; è nella nostra natura scegliere di farci comandare da qualcuno che ci rappresenti al 100%.
Divieti e sanzioni vengono decise in base all’umore del momento, senza lungimiranza e pianificazione.
Come dire: puoi fare quello che vuoi, ma solo dopo ti dico cosa è consentito e cosa no.
Peccato che, così facendo, le regole introdotte vengano viste come soprusi che privano l’individuo della libertà personale.
Propongo un esempio pratico.

Il governo decide di chiudere tutto (forse, ma ancora non è certo, pure gli esercizi commerciali e i trasporti pubblici) per evitare il diffondersi del coronavirus.
Poi pensa a risolvere (si fa per dire) eventuali problematiche che emergono in corso d’opera.
Probabilmente non capisco una mazza né di politica né di come si gestisce una nazione, ma ho il vago sospetto che, prima di prendere una decisione così importante, occorra assicurarsi di avere un piano di riserva.
Vuoi chiudere tutto?
Vuoi che i cittadini stiano a casa?
Fallo, ma prima pensa a come la gente riuscirà a mantenersi senza lavorare e senza poter acquistare beni di prima necessità; e cerca di garantire dei controlli accurati, altrimenti le misure preventive non servono a niente.

Pensaci prima, non durante e sicuramente non dopo.
E non affidarti al buon senso degli italiani.
Con certa gente occorre utilizzare metodi dittatoriali, altrimenti non impara la lezione.

Fantasma nero

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Vadano a fanculo

Stamattina esco per fare la spesa e cosa vedo?
Orde di nonne con relativi nipotini al seguito tranquillamente a passeggio e nei supermercati.
Considerato che le varie ordinanze restrittive servono a impedire che le categorie più a rischio (quella degli anziani, tra le altre) vengano contagiate dal coronavirus, trovo vergognoso che siano gli anziani i primi a sbattersene i coglioni.
Sono loro a dover stare chiusi in casa, non io (fermo restando che, a me, non dispiace isolarmi dagli idioti), e se non vogliono allora che si attacchino a ‘sto cazzo.
Faccio sempre più il tifo per il COVID-19: ci vuole proprio un po’ di pulizia a questo mondo.

Fantasma nero

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Isolamento

Abitare in una zona rossa potrebbe diventare una seccatura per due motivi.

La prima è quella degli approvvigionamenti.
Oggi ho rimandato perché sta piovendo (poco), ma domani dovrò uscire per fare un po’ di scorta per me e per i gatti (prima che a qualche genio venga la brillante idea di chiudere pure i negozi).
A seconda delle fonti, le restrizioni sugli spostamenti sembrano o pesanti o ininfluenti, quindi non so se dovrò compilare il relativo modulo di autoresponsabilità.
Per fortuna la mia indole poco incline alla socializzazione non mi renderà pesante dovermi barricare in casa, anzi: non ricordo nemmeno io da quant’è che non c’era questa calma.
Ci voleva proprio un virus per portare un po’ di pace…

La seconda è di natura sentimentale.
Anche se in regioni diverse, sia io sia lei abitiamo in zone rosse, quindi un eventuale incontro è rinviato a data da destinarsi.
Per una volta che l’avevo trovata (relativamente) giusta: quasi coetanea (quindi non una che potrebbe essere mia figlia), single (quindi non una moglie in cerca di scappatelle) e a due regioni di distanza da quella dove abito io (quindi non così lontanissima da dover programma un viaggio con un mese d’anticipo).
Peccato che le piaccia bere (io sono astemio).

Fantasma nero

PS: Sarei fottutamente nei guai se finissi in quarantena e nessuno venisse a dar da mangiare ai miei gatti…

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Relazione vs Singletudine: il ritorno

Sono in quella fase di plenilunio umorale nella quale mi ritrovo a pensare: “Forse sono pronto per cominciare una nuova relazione sentimentale seria”.
Ma, trattandosi di umore (soprattutto del mio), sto continuamente vagliando i pro e i contro di una relazione seria rispetto ai pro e ai contro della singletudine.

Pro relazione:
– ho un punto di riferimento costante nella mia vita

Contro relazione:
– non è mai saggio legarsi troppo a una persona

Pro singletudine:
– faccio quello che voglio e frequento chiunque

Contro singletudine:
– sono tutti rapporti superficiali

Il problema è che sono tutti argomenti convincenti.

Fantasma nero

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Fine di una relazione

Perfetto: il microonde si è preso il coronavirus e non funziona più.
Può sembrarvi una scemenza ma, tranne il sesso, con quello faccio praticamente tutto quando sono in cucina.
Lo uso più del frigo (quello si usa da solo) e della lavatrice (l’accendo solo quando il cestello è pieno).
Tra tutti gli oggetti elettrici che utilizzo quotidianamente, il microonde viene battuto solo dal computer ed è a pari merito con lo smartphone.
In dieci anni d’intensissima attività, direi che ha svolto egregiamente il proprio dovere.
Se va bene è solo un fusibile saltato (ma vai a trovare il fusibile nuovo…), altrimenti lo dovrò cambiare.

Fantasma nero

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